Santa Maria di Castellabate e il Parco Nazionale del Cilento

Parco Nazionale del Cilento

Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano

Immersa nel Parco Nazionale del Cilento, Santa Maria di Castellabate è una delle due frazioni principali del comune campano di Castellabate, nella provincia di Salerno, dalla quale dista circa 3 chilometri.

Santa Maria di Castellabate, come l’altra frazione di San Marco, si affaccia sul mare in un tratto costiero ricco di baie e alti promontori che cadono a picco sul mare, nascondendo tra la folta macchia mediterranea piccoli borghi marinari e antiche vestigia del loro passato. Il territorio ha sviluppato la sua vocazione marinara e turistica grazie alla sua posizione e alle strutture di accoglienza turistica che comprendono caratteristici hotel a Santa Maria di Castellabate. In questo borgo è possibile visitare un grazioso centro

S.Maria di Castellabate

S.Maria di Castellabate

storico, dove è possibile trovare diverse graziose dimore dove poter dormire a Santa Maria di Castellabate. Lungo il Corso Senatore Andrea Matarazzo si trovano diversi negozi, ristoranti e locali. Per raggiungere le spiagge e le case vacanze, si percorre invece il lungomare. Tra le spiagge più belle, da non perdere la spiaggia del Pozzillo e la graziosa Marina Piccola.
Il territorio di Santa Maria di Castellabate è compreso inoltre nel Parco Nazionale del Cilento e Valle di Diano, un vasto territorio che si estende per ben 36000 ettari  nella parte meridionale della provincia di Salerno.
Spiaggia a Santa Maria di Castellabate

Spiaggia a Santa Maria di Castellabate

Le aree interne del parco sono ricche di foreste di lecci e boschi di latifoglie, abitati da roditori, invertebrati e tantissime specie animali tra cui uccelli, cervi, gatti selvatici e ghiri. Lungo la costa sia la fauna che la flora subiscono variazioni  dovute al diverso tipo di ambiente rispetto alle zone interne. Tra le rupi e sulla spiaggia non è raro amarre magnifici esempi di gigli marini e ginestre in fiore, accompagnati dalle specie più note della macchia mediterranea come l’olivo selvatico, il corbezzolo, l’erica, il cisto e il lentisco che, specialmente in primavera, rilasciano nell’aria di piacevoli essenze.

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