I riti della Settimana Santa in Sardegna

Assistere ai riti della Settimana Santa in Sardegna è un’esperienza corale piuttosto toccante e coinvolgente, è un momento di sacralità che va oltre il credo e la religione. La Settimana Santa è un avvenimento intenso e solenne in cui la comunità si stringe attorno a se per rinnovare e rivivere gli antichi cerimoniali della passione e morte del Cristo, a cui si fondono simboli, riti ancestrali e arcaici della cultura contadina e spagnola che affondano le loro radici a partire dal lontano Medioevo.

processione del venerdì Santo a Cagliari, foto di Cristiano Cani

processione del venerdì Santo a Cagliari (fonte: Flickr, autore: Cristiano Cani)

Il tutto assume un significato profondo e suggestivo che merita di essere vissuto. Se si arriva a Cagliari durante il periodo de “Sa Chida Santa” e si passeggia tra le strette e suggestive viuzze del centro storico cittadino, non sarà difficile assistere alle celebrazioni liturgiche e paraliturgiche del periodo pasquale che hanno luogo proprio nel cuore storico e mistico della cittadina. Così, pensando di trascorrere un tranquillo weekend di primavera nel vostro hotel a Cagliari, magari pensando di rilassarvi sotto il caldo sole del Poetto, non potrete immaginare di imbattervi con la Processione de “S’incontru” o, ancor prima, con la Processione dei Misteri. Perché a Cagliari, e un po’ in tutta la Sardegna, le celebrazioni della Pasqua (Pasca Manna) hanno inizio il venerdì che anticipa la Domenica delle Palme e si chiudono la domenica di Pasqua, dando spazio ad un programma di diverse celebrazioni o rituali che possono variare a seconda della località e dalle zona dell’isola. Tra gli appuntamenti più noti e spettacolari vi sono la Settimana Santa di Castelsardo, Alghero, Bosa, Santu Lussurgiu, Cuglieri, Iglesias e Cagliari, meritano però particolare attenzione anche i riti di Oliena, Desulo, Orosei,

Settimana Santa a Castelsardo, foto di Stefano Bussolon

la Settimana Santa a Castelsardo (fonte: Flickr, autore: Stefano Bussolon)

Scano di Montiferro e di tante altre piccole località dell’interno dell’isola, le quali portano avanti con grande dedizione ed emozione la celebrazione della Passione, della Morte e Resurrezione di Cristo. Un itinerario ad hoc può percorrere in diverse tappe le varie zone dell’isola, attraversando idealmente i riti della Settimana Santa in Sardegna e assistendo così alle celebrazioni più significative che caratterizzano ciascuna località. Partendo quindi da Cagliari, si può cominciare dall’ultimo venerdì di Quaresima (che precede poi la Domenica delle Palme), quando le tre antiche confraternite cittadine (l’Arciconfraternita della Solitudine, l’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso e l’Arciconfraternita Gonfalone) distinte dalle candide tuniche bianche col cappuccio, organizzano la processione de “Is Misterius”: sette statue lignee che rappresentano i momenti della Passione e che sfilano in corteo facendo tappa (come nel corteo della Via Crucis) in 7 chiese dei quartieri storici di Cagliari. La domenica delle Palme segue la liturgia ufficiale in ogni località dell’isola ma in particolare a Desulo la processione vede le donne indossare i coloratissimi costumi della tradizione. Il lunedì Santo è la volta di

Settimana Santa a Cagliari, foto di Cristiano Cani

Settimana Santa a Cagliari (fonte: Flickr, autore: Cristiano Cani)

Castelsardo con la rappresentazione sacra del Lunissanti, la suggestiva fiaccolata e i cori che intonano “l’Attittu”. Il martedì Santo si svolge a Sassari il cerimoniale corteo della processione dei Misteri e il giovedì Santo ad Alghero si celebrano invece le tradizionali cerimonie de las cerques e dell’Arbitramento. Il venerdì Santo assume a Scano di Montiferro forme mistiche di grande devozione: si incomincia la mattina con la processione de “Sas chilcas” (la ricerca di Gesù per le vie del paese) per poi proseguire la sera con la rappresentazione de S’Iscravamentu (la deposizione del Cristo morto dalla Croce). Si chiude l’itinerario la domenica di Pasqua a Oliena, dove la processione de S’incontru (l’incontro) tra il Cristo risorto e la Madonna vestita a lutto e ornata di ori votivi è festosamente accompagnata dalla popolazione e dai fedeli vestiti nei bellissimi costumi tradizionali. Non meno affascinanti sono i riti proposti nelle altre località dell’isola che si propongono in forme paraliturgiche di poco differenti ma si arricchiscono di particolari derivati dalla tradizione popolare e contadina come “Su Nenniri” (il grano lasciato germogliare al buio), le confraternite, i costumi, i cori e gli strumenti musicali (tra cui i tamburi e le matraccas).

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