Hotel a Sadali

Immersi nei verdi paesaggi della Barbagia di Seulo, nel cuore della Sardegna, gli hotel a Sadali sono il luogo ideale per una vacanza diversa dal comune, a stretto contatto con la natura che fa da cornice a luoghi di interesse, oltre che paesaggistico, anche storico e culturale.

hotel a Sadali, gita in trenino verde

hotel a Sadali, gita in trenino verde, foto di giorgio winklers, fonte: Flickr

Scegliendo di alloggiare in un hotel a Sadali è quasi d’obbligo salire a bordo del trenino verde che, nel tracciato ferroviario che da Mandas riva fino a d Arbatax, attraversa boschi, valli, corsi d’acqua e laghi, regalando ai passeggeri incantevoli cartoline di una Sardegna insolita e meno conosciuta. Aldilà dei meravigliosi scenari naturali che si possono incontrare stando seduti a bordo dei vagoni del trenino verde, vi sono ancora tanti luoghi per cui vale la pena fermarsi in un hotel a Sadali. L’abitato, circondato da deliziosi hotel a Sadali, si trova su un altopiano calcareo detto “su taccu di Sadali” e situato a circa 765 metri d’altitudine. Il suo territorio, ricco di grotte, fenomeni carsici e sorgenti ha fatto si che Sadali fosse soprannominata il “paese dell’acqua”. Una passeggiata all’interno del centro storico del paese, servito da piccoli hotel a Sadali, permetterà di scoprire una suggestiva e ripida cascata (unico caso in tutta la Sardegna di cascata all’interno del centro abitato) alimentata perennemente dalle acque sorgive che scorrono nel territorio di Sadali e che finiscono poi nel confluire all’interno della grotta de “Sa Ucca Manna”, anch’essa situata dentro il centro storico. A pochi passi dalla cascata, trovano inoltre posto il mulino ad acqua costruito alla fine del XVII secolo e la chiesetta parrocchiale tardo bizantina di San Valentino che custodisce al suo interno un bellissimo altare ligneo del Seicento. Prima di terminare il vostro soggiorno in uno degli hotel a Sadali, consigliamo una visita alle grotte Is Janas, un corridoio carsico lungo 280 metri lungo i quali si affacciano diverse “sale” arricchite da concrezioni, stalagmiti e stalattiti (si dice che le grotte erano abitate da tre “Janas”, personaggi femminili che popolano le leggende isolane tra fantasia, cultura popolare e storia).

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