Via Valle Po, 70 - Morra San Martino - 12036 - Revello (Cuneo) - Piemonte - Italia
La Virginia un tempo…
Solitario e maestoso, quasi irreale, imponente nelle sue schegge e lampi di luce dall’alba al tramonto, velature di nubi bianche che a volte lo sfiorano creando l’immenso, il fantastico, il surreale: ecco il “Re Monviso”. Montagna incantata che ha rubato sguardi infiniti ed affascinato viandanti di ogni tempo. Lui domina la Valle Po. Valle lontana dalla frenesia del mondo, dedalo di sentieri, camminamenti, mulattiere che hanno fatto Storia. Passaggio obbligato di viaggiatori, pellegrini, briganti, predicatori, mercanti e santi che da questa valle, da secoli , partivano ed arrivavano dalla Francia a dorso di mulo. E in questa piana di Revello famosa fu la “ La Virginia, osteria con alloggio e stallazzo” : gestita da una donna bella e fiera, forte e generosa, dal viso bruciato dal ciasmo del sole, e dal lavoro nei campi: si chiamava Virginia. Consegnava al viandante stanco il caldo di un camino, un alloggio sicuro e del cibo. Poi ai primi del Novecento, con l’avvento di nuove strade e trafori, l’abbandono e il grande casale-locanda divenne rudere quasi totalmente avvolto da sterpi e rovi, e per tempo dimenticato.
La Virginia oggi…
Gianfranco Battisti - Patron, artista fotografo, giornalista scapigliato, amante delle valli occitane e che ogni giorno intinge la sua penna e le sue papille nei saperi&sapori di questa valle, una passione intrinseca per il buon cibo, che, l’ha portato a diventare assaggiatore Onaf e aspirante sommelier. Realizza il suo sogno, riatta, rispettando pedestremente ogni particolare del passato della Virginia, un lavoro colossale che in cinque anni riporta nel suo antico splendore un pezzo di storia contadina. Dalle volte a mattoni, dai locali con pavimenti di cotto e di pietre di Ostana, dai sassi limati dall’acqua del Po incastrati tra i muri, i grandi camini ripresi e riattati nel loro semplice uso, che, con un sistema geniale oggi riscaldano i vani comuni.
Arredamento con mobili unici ritrovati e riattati dal maestro restauratore Donato Gala, scoperti in vecchi casali, cantine, mulini, case di pietra e castelli. Sette camere spurie, semplici che seguono la filosofia contadina, pur nella completa visione del moderno confort, e poi i saloni al pian terreno dove si gusta il pranzo e la cena nel fine settimana e le colazioni del mattino. La cantina a temperatura costante con vini italiani ed etichette di pregio, una biblioteca d’enogastronomia con tomi di valore, angoli relax, giardino con gazebo, giochi per bambini, parco con alberi secolari, posteggi per auto privati e sicuri.